Proseguono senza sosta i lavori di posa delle tubazioni dell’opera di presa a servizio della futura nuova centrale idroelettrica lungo il torrente Dezzo in Comune di Anglo Terme (BS).

In questo primo mese sono stati posati ben trecento metri di linea e grazie all’ottima organizzazione di cantiere non si sono mai verificati grossi intoppi o incidenti. Gli operai specializzati dell’impresa Duci lavorano sempre e comunque in sicurezza venendo incontro a tutte le disposizioni di legge vigenti.

Il lavoro è realizzato a regola d’arte e viene condotto nei modi e secondo le procedure stabilite all’interno del progetto esecutivo e, per quanto riguarda il montaggio dei tubi, segue le prescrizioni del fornitore (Hobas).

La procedura corretta per la giusta installazione delle tubazioni prevede che si crei un piano di posa di una trentina di centimetri utilizzando materiale granulare secco di granulometria selezionata e compresa tra quattro e trentadue millimetri al massimo.

E’ importante che non ci siano frazioni fini all’interno di questo materiale perché in caso di percolazione di acqua di falda queste verrebbero drenate creando un conseguente collasso del piano di posa con conseguente abbassamento/rottura delle tubazioni posate.

Si comincia quindi con la stesura del ghiaietto alla quale segue poi una fase di compattazione mediante rullo compattatore o piastra compattatrice. A seguire avviene la vera e propria posa dei segmenti da sei metri che devono essere giuntati tra loro.

Per quanto riguarda il ricoprimento, al fine di evitare l’ovalizzazione dei tubi, si procede per gradi. Ogni trenta centimetri circa di ghiaietto posato avviene la compattazione mediante piastra vibrante da entrambe i lati della condotta, così fino a raggiungere una quota di trenta centimetri oltre la sommità del tubo.

Il materiale, così compattato, assolve alla sua funzione di proteggere il tubo e di generare pressioni equamente distribuite sulla superficie di quest’ultimo, tanto che una volta ultimata la fase di ricoprimento e compattazione è possibile transitare con i mezzi pesanti al di sopra della condotta senza che questa sortisca il minimo effetto.

Allo stato di fatto mancano oggi ancora seicento metri di linea da posare, perciò se consideriamo che stiamo entrando nella stagione più problematica dal punto di vista meteorologico, il cronoprogramma dovrebbe venire rispettato.